Tazio Secchiaroli
Tazio Secchiaroli

Tazio Secchiaroli (Roma, 25 novembre 1925 – Roma, 24 luglio 1998). 

Tazio nasce a Roma. Nell'immediato dopoguerra diventa fotografo ambulante, dopo poco entra all'agenzia V.E.D.O.. Giovane fotografo di fotocronache romane, apprendista di Adolfo Porry Pastorel, padre del fotogiornalismo italiano, apprende da lui i segreti del fotogiornalismo mettendo a segno inquadrature importanti che lo distingueranno rispetto agli altri fotografi. 

Nel 1955 fonda la Roma Press Photo, fotogenzia romana che spazia dalla cronaca politica alla cronaca rosa. Diventò celebre oltre i confini professionali nel 1958 immortalando per primo le notti movimentate di Via Veneto, rendendo nota in tutto il mondo quell'atmosfera che Federico Fellini cristallizzò nel suo capolavoro La Dolce Vita.

Tazio Secchiaroli fotografò lo spogliarello di Aiché Nana al Rugantino, le liti tra Anita Ekberg e Antony Steel, gli eccessi di rabbia dell'ex-re Faruk o di Walter Chiari. Le sue fotografie erano pubblicate con grande risalto, spesso in esclusiva, sui rotocalchi di tutto il mondo. Conobbe Fellini che prese dai suoi racconti numerosi spunti per la sceneggiatura del film La Dolce Vita e su di lui creò il personaggio di Paparazzo. Da allora Fellini, apprezzando le sue capacità fotografiche, lo chiamò sui suoi set come fotografo di special. 

Dal 1960 abbandona definitivamente la fotografia d'assalto, per dedicarsi ai set cinematografici. Inventa un nuovo genere fotografico ed è il primo fotoreporter del cinema, portando il suo stile nei backstages. I divi non lo schivano più, ma sono anzi felici di lavorare con lui.

Nel 1963 conosce Sophia Loren e diventa il suo fotografo personale. Lo sarà per circa 20 anni. Lavora con i più importanti registi e con gli attori più famosi realizzando così un reportage lungo 30 anni del cinema, soprattutto italiano. Nel 1985 si ritira dalla vita professionale e muore a Roma nel 1998.

Numerosi libri monografici e numerose mostre sono state realizzate con le sue fotografie.

Le sue fotografie sono state pubblicate su numerose riviste nazionali e internazionali sin dagli anni ’50 e ancora oggi sono pubblicate in diverse occasioni e richieste per mostre personali e collettive da galleria private e musei pubblici.

Le sue fotografie sono presenti in numerose pubblicazioni specializzate sulla storia della fotografia e in cataloghi di mostre collettive e personali nonché in collezioni pubbliche e private.

In particolare sono stati pubblicati i seguenti volumi a lui dedicati, molti in edizioni anche per il mercato estero:

Tazio Secchiaroli, Franco Pinna, Chiara Samugheo, Claudia Cardinale, Lerici, 1962.

Tazio Secchiaroli, coll. I grandi fotografi. Fabbri, 1983.

Tazio Secchiaroli, The original Paparazzo, Photology 1996.

Diego Mormorio, Tazio Secchiaroli, dalla dolce vita ai miti del set, Motta 1998.

Tazio Secchiaroli, Fellini 8e1/2, Motta, 1998.

Tazio Secchiaroli, G.Mastorna, opera incompiuta,

Sellerio, 2000.

Tazio Secchiaroli, Sophia Loren, a cura di Giovanna Bertelli,  Rizzoli, 2003.

Tazio Secchiaroli, Federico Fellini, a cura di Giovanna Bertelli, Rizzoli, 2003.

Gabriel Bauret, dans la lumiere de Fellini, Filigranes, 2003.

Tazio Secchiaroli, Storie di Cinema, a cura di Giovanna Bertelli, Contrasto 2004.

Tazio Secchiaroli, Vicino alle stelle, a cura di Uliano Lucas, Mazzotta 2006.

Marcello Mastroianni nelle fotografie di Tazio Secchiaroli, a cura di Giovanna Bertelli, Bolis, 2006.

Tazio Secchiaroli, Giornate particolari, a cura di Giovanna Bertelli, Ciak, 2006.

 

In numerosi altri volumi antologici sulla fotografia e sulla storia della fotografia sono pubblicate sue fotografie 

 

Numerosissime sono le mostre personali e collettive a cui ha partecipato in Italia e all’estero sin dagli anni 60.

 

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© Tazio Secchiaroli/David Secchiaroli